L'ignorante

giovedì, 12 giugno 2008

Luoghi comuni e modi di dire

La gente è matta.

Qui una volta era tutta campagna.

I politici sono tutti ladri.

Gli italiani sono tutti ladri.

I ladri sono tutti italiani.

Con l'euro costa tutto il doppio.

Com'erano belle le mille lire di carta.

Quand'ero giovane vedevamo solo Carosello.

I ragazzini di oggi non sanno divertirsi, a noi bastava un pallone e quattro cappotti.

Le donne maturano prima.

Gli uomini sono tutti uguali.

Le donne sono tutte troie.

Il nero lo metti con tutto.

I pantaloni bianchi sono una messa ed una lavata.

Fare le vacanze la settimana di ferragosto è da stupidi.

La chiesa fa schifo.

I preti sono brave persone.

I preti rubano.

Le suore sono brave persone.

Le suore lo prendono in culo dai preti.

I preti sono pedofili.

Giovanni Paolo II è stato una grande persona.

Maria de Filippi la odio.

Costanzo è un viscido e le sue trasmissioni sono stupide.

La mafia sta in politica.

La camorra bisogna combatterla.

La monnezza a Napoli è colpa della sinistra.

La monnezza a Napoli è colpa della destra.

Non esiste più la destra e la sinistra.

Di Pietro è stupido perchè sbaglia i congiuntivi.

Pannella è solo un drogato.

I talebani hanno dirottato gli aerei l'11/9.

E' giusto che bombardino i talebani.

La Juve non ruba.

L'Inter non ruba.

Il Milan non ruba.

La Roma non è una squadra importante.

Moratti è un gentiluomo.

Agnelli ha dato lavoro a un sacco di gente.

L'inno nazionale fa schifo, meglio la Marsigliese.

I francesi sono tutti stronzi.

Gli inglesi sono tutti stronzi.

I tedeschi sono tutti stronzi.

Gli spagnoli sono simpatici perchè sono come noi.

...continua...

...ne sono certo...


scritto da: Valedio alle ore giugno 12, 2008 00:04 | link | commenti (1)
categorie: politica, calcio, , luoghi comuni, tv
mercoledì, 14 novembre 2007

Lo sport preferito dagli italiani

Tutti dicono la loro, e io penso: perchè non dovrei dire la mia anche io? Forse perchè poi potrei ripetere cose già dette o seguire il filone per avere visibilità, oppure perchè potrei banalizzare le cose. Ottime motivazioni. Ma io lo dico lo stesso. Perchè non può starmi bene (e non può star bene nemmeno a voi, e se vi sta bene siete Clemente Mimum) che per un evento che richiederebbe solo un racconto, un grosso cordoglio e la condanna per direttissima di un poliziotto fomentato, si crea un nuovo caso Cogne/Garlasco. Punto primo: stanno distogliendo l'attenzione sul problema degli ultras e fermano il calcio. Mi dite voi che cosa c'entra il calcio? Anche voi che, semplicemente perché è uno sport che non seguite, sparate a vanvera frasi come "era ora che fermassero il campionato", come se fosse il campionato di calcio il vero problema.
Punto secondo: Minniti (viceministro degli interni, se non erro) si scusa con la famiglia Sandri. Significa cosa? Che lo stato ha la coda di paglia. E allora, perchè Amato continua a parlare di terrorismo? Ma Amato, se questo è terrorismo le BR cos'erano, seguaci di Himmler?
Punto terzo: basta trasmissioni sulla cronaca nera. Basta. Ci sono tante altre cose gravi in italia: gli italiani, ad esempio. Queste sono tutte tecniche che usava Berlusconi, portare alla ribalta finti problemi, riempirci giornali, telegiornali e radio e far dimenticare i problemi. Solo che in questo caso la responsabilità è diretta perchè se uno stato intero non riesce a tenere a bada una decina di esagitati sotto cocaina che cercano di spaccare dei vetri antiproiettile a calci (geniale, veramente. Degno della scaltrezza di Gargamella) allora il problema è bello grande.

Ora, chi è l'ultras? Lo volete proprio sapere? Bene, il movimento ultras viene portato in auge una decina di anni fa, principalmente dalle tifoserie di Roma e Lazio (almeno sui grandi palcoscenici) per giustificare la violenza di alcuni idioti verso il resto del mondo. L'ultras è, di media, un ragazzino di 16 anni che sente gridare slogan a scuola, decide di andare allo stadio, si dimentica che in campo c'è una squadra da tifare e pensa a gridare frasi offensive verso le forze dell'ordine, organizzare cariche contro i cellerini e fare a botte con gli altri gruppi ultras. Badate bene, fare a botte con altri gruppi ultras comprende anche fare a botte con un gruppo ultras della tua stessa squadra. Il discorso è che questi scemotti, ignoranti come zucchine, giocano alla guerra. E in questo non ci sarebbe niente di male se accadesse quello che è accaduto in Inghilterra dove gli Hooligans (quelli si veri pericoli pubblici) non si possono nemmeno avvicinare agli stadi, ma continuano a prendersi a cazzotti fra loro nei loro pub o nei loro club. Sapete qui cosa accadrà? Il campionato sarà fermo fino al 25 novembre, poi rtiapriranno gli stadi ma saranno vietate le trasferte, poi ogni tanto farano giocare delle partite a porte chiuse e infine si tornerà alla normalità, senza leggi vere (in Inghilterra chi sbaglia all'interno dello stadio si fa sei mesi di carcere. Pieni. Qui se fai uno scippo il giorno dopo sei a piede libero) e con ancora "l'incubo" che questi quattro idioti possano rovinare momenti di aggregazione stupendi.

Che poi Gabriele Sandri andava allo stadio per cazzi suoi.

Ah, e detto fra di noi: quel poliziotto sarà pure un gran pezzo di merda, però che mira!


scritto da: Valedio alle ore novembre 14, 2007 15:01 | link | commenti (3)
categorie: italia, politica, calcio, attualità, paese di merda

Non sono come voi. Per fortuna. Vostra.

Chi sono

Utente: Valedio
Nome: Valerio Savaiano
Più il potere aumenta più il contatto con la realtà diminuisce e le persone diventano strumenti. Io vorrei essere un oboe.

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